OSSERVALO COME FACEVA L’ARTISTA
Augusto Oppo era solito socchiudere gli occhi sia mentre dipingeva sia quando osservava l’opera compiuta, attenuando i dettagli per far emergere forme, luce, contrasti e ritmo della composizione.
Questa esperienza ne interpreta digitalmente il gesto: non ricostruisce esattamente ciò che vedeva, ma prova a farci immaginare come l’opera potesse apparire al suo sguardo.
Tieni premuto per osservarlo come faceva l’artista.
ASO-0144
non capisco perché
DATI E FONTI
Soggetti e linguaggi
La domanda scritta resta sospesa fra campioni di colore e segni ripetuti, semplice e disarmata. Il foglio intitolato non capisco perché presenta una superficie quasi bianca, scandita da lievi campi verticali e da tracce appena visibili. Una sequenza arcuata di piccoli campioni colorati attraversa la zona centrale: rosa, rossi, verdi, azzurri e bruni si susseguono come frammenti separati, senza formare una campitura continua. Sul lato destro compare la frase manoscritta che dà titolo all’opera, mentre lungo il margine inferiore si ripete più volte il segno «ok», alternato ad altre brevi notazioni. Il rapporto fra scrittura, minimi accenti cromatici e ampio vuoto sposta l’attenzione sui singoli intervalli e sulla fragile presenza dei segni.
Opere correlate