OSSERVALO COME FACEVA L’ARTISTA
Augusto Oppo era solito socchiudere gli occhi sia mentre dipingeva sia quando osservava l’opera compiuta, attenuando i dettagli per far emergere forme, luce, contrasti e ritmo della composizione.
Questa esperienza ne interpreta digitalmente il gesto: non ricostruisce esattamente ciò che vedeva, ma prova a farci immaginare come l’opera potesse apparire al suo sguardo.
Tieni premuto per osservarlo come faceva l’artista.
ASO-0292 · 1991
L’animale del pensiero
DATI E FONTI
Soggetti e linguaggi
L’animale ha la gravità di un pensiero antico, raccolto nel proprio profilo scuro. Un animale quadrupede occupa quasi interamente il campo grigio, seduto o accovacciato di profilo verso destra. La testa molto grande presenta un muso allungato e aperto, un solo occhio a mandorla fortemente nero e un orecchio appena accennato; il corpo è modellato da ampie ombre nere e grigie, con zampe anteriori sottili e una coda che si avvolge sul margine sinistro. Il disegno alterna contorni pesanti e zone sfumate, lasciando parti del ventre e del dorso quasi incompiute. La sproporzione fra capo e corpo e la curva continua che dal muso scende alla coda danno all’animale una presenza compatta, resa però mobile dalle sbavature e dai passaggi tonali.
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