OSSERVALO COME FACEVA L’ARTISTA
Augusto Oppo era solito socchiudere gli occhi sia mentre dipingeva sia quando osservava l’opera compiuta, attenuando i dettagli per far emergere forme, luce, contrasti e ritmo della composizione.
Questa esperienza ne interpreta digitalmente il gesto: non ricostruisce esattamente ciò che vedeva, ma prova a farci immaginare come l’opera potesse apparire al suo sguardo.
Tieni premuto per osservarlo come faceva l’artista.
ASO-0458 · 1987
Frutti raccolti
DATI E FONTI
Soggetti e linguaggi
I frutti non sono disposti come oggetti da enumerare, ma raccolti in un unico nodo vitale. Le forme ovali si toccano, si sovrappongono e sembrano ruotare attorno al centro, modellate da velature azzurre, verdi, arancioni e gialle che il disegno bruno trattiene appena. Il piano chiaro si incurva sotto il loro peso e il fondo grigio ne amplifica la luminosità sommessa. Datata 1987, la natura morta mostra come Oppo sappia partire dall’osservazione per sottrarre il soggetto alla quiete: ciò che conta non è l’esattezza dei singoli frutti, ma l’energia affettiva che li tiene insieme.
Opere correlate