OSSERVALO COME FACEVA L’ARTISTA
Augusto Oppo era solito socchiudere gli occhi sia mentre dipingeva sia quando osservava l’opera compiuta, attenuando i dettagli per far emergere forme, luce, contrasti e ritmo della composizione.
Questa esperienza ne interpreta digitalmente il gesto: non ricostruisce esattamente ciò che vedeva, ma prova a farci immaginare come l’opera potesse apparire al suo sguardo.
Tieni premuto per osservarlo come faceva l’artista.
ASO-0093 · 1990–1999
Fondale marino
DATI E FONTI
Soggetti e linguaggi
La lampada si presenta come una colonna traslucida, silenziosa da spenta e mutevole quando la luce la attraversa. Il plexiglass trattiene velature e tracce di silicone colorato come sedimenti sospesi; all’interno, il filo e gli elementi metallici reagiscono al calore con una rotazione lenta, trasformando l’illuminazione in evento. Presentata negli anni Novanta in una mostra dedicata al mare, non lo rappresenta in modo illustrativo: ne evoca piuttosto la profondità, il moto continuo e l’apparire intermittente delle forme. È un’opera-soglia fra design e ambiente, nella quale Oppo porta il colore fuori dal quadro e affida al tempo reale dello spettatore il compimento dell’immagine.
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