AUGUSTOOPPO1939–2015
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Figura e paesaggio dopo la crisi della rappresentazione

50 artisti, quattordici approfondimenti e sei opere di Oppo per distinguere figura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione senza costruire genealogie fittizie.

Pubblicato Aggiornato 6 min di letturaArchivio Augusto Oppo

Abstract

La pittura europea del secondo Novecento non sceglie una volta per tutte fra figurazione e astrazione: deforma il corpo, scompone il paesaggio, lavora sulla memoria delle immagini e rende visibile l’incertezza del vedere.

Augusto Salvatore Oppo, Ritratto di Maria Luisa Demarchi, 1958
Augusto Salvatore Oppo, Ritratto di Maria Luisa Demarchi, 1958, ASO-0031. Denominazione catalografica dell’Archivio.

Come usare questa mappa

Collocare Oppo fra figura e astrazione richiede un contesto che non trasformi le due categorie in blocchi. Bacon e Freud insistono sul corpo con finalità opposte; Sutherland e Lanyon estraggono energie dal paesaggio; Richter assume figurazione e astrazione come possibilità parallele. La pluralità è il dato storico, non un’eccezione da correggere.

La pittura europea del secondo Novecento non sceglie una volta per tutte fra figurazione e astrazione: deforma il corpo, scompone il paesaggio, lavora sulla memoria delle immagini e rende visibile l’incertezza del vedere.

Il cluster comprende 50 artisti. Quattordici sono discussi nel corpo del saggio; gli altri formano la cartografia estesa e potranno essere sviluppati soltanto quando il corpus di Oppo e le fonti esterne sosterranno una tesi autonoma. La presenza in elenco non indica influenza, relazione personale o appartenenza.

Prime coordinate

Sutherland trasforma forme naturali in presenze ambigue; Lanyon lega paesaggio, volo e movimento; Hitchens distribuisce il luogo in fasce; Heron emancipa il colore senza cancellare la luce della Cornovaglia. Scott riduce gli oggetti a forme piane. Questi passaggi permettono di leggere Oppo senza imporre un’evoluzione irreversibile.

I nomi sono messi in relazione perché rendono distinguibili operazioni visive e condizioni storiche. La comparazione rimane utile finché conserva la specificità di tecniche, luoghi, cronologie e istituzioni; perde valore quando sostituisce tali differenze con una vaga somiglianza.

Trasformazioni del linguaggio

Paula Rego costruisce narrazioni dense e conflittuali; Pirandello sottopone il corpo a materia e attrito; Sironi ne accentua massa e architettura; Sassu usa colore e mito entro una figurazione moderna. Oppo condivide talvolta problemi di sintesi, ma conserva una linea meno monumentale e più disponibile alla grafica.

I nomi sono messi in relazione perché rendono distinguibili operazioni visive e condizioni storiche. La comparazione rimane utile finché conserva la specificità di tecniche, luoghi, cronologie e istituzioni; perde valore quando sostituisce tali differenze con una vaga somiglianza.

Supporto, spazio e metodo

Hockney reinventa il paesaggio attraverso colore e dispositivi di visione; Richter mantiene aperta la frizione fra fotografia, sfocatura e pittura astratta; Baselitz rovescia la figura per sottrarla alla narrazione. Kirkeby e Kiefer fanno della materia una memoria geologica e storica. Nessuno di questi casi va trasformato in fonte diretta non documentata.

I nomi sono messi in relazione perché rendono distinguibili operazioni visive e condizioni storiche. La comparazione rimane utile finché conserva la specificità di tecniche, luoghi, cronologie e istituzioni; perde valore quando sostituisce tali differenze con una vaga somiglianza.

Limiti e aperture del cluster

Auerbach, Kossoff, Bomberg, Lassnig, Dumas, Doig e Barceló completano una scena in cui il corpo e il luogo restano campi di trasformazione. La specificità di Oppo è la reversibilità: paesaggio, figura, segno e costruzione possono riapparire anche dopo fasi fortemente astratte.

I nomi sono messi in relazione perché rendono distinguibili operazioni visive e condizioni storiche. La comparazione rimane utile finché conserva la specificità di tecniche, luoghi, cronologie e istituzioni; perde valore quando sostituisce tali differenze con una vaga somiglianza.

Il corpus di Oppo come banco di prova

ASO-0031, Ritratto di Maria Luisa Demarchi, 1958. Questo ritratto del 1958, dedicato a Maria Luisa Demarchi, prima moglie dell'artista allora dicianovenne, si colloca nel momento iniziale di una relazione ancora in formazione, quando il sentimento non si è ancora pienamente compiuto ma già imprime alla visione una particolare intensità. L’immagine non cerca una definizione psicologica netta; al contrario, lascia che il volto si costruisca per affioramenti, come se l’artista volesse trattenere sulla carta non tanto un’identità stabilizzata quanto una presenza in divenire. Nel percorso su figura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione, il dato decisivo è il modo in cui la costruzione resta visibile senza diventare schema impersonale.

ASO-0033, Natura morta, 1961, Olio su tela. Natura morta (1961) di Augusto Oppo è un dipinto a olio su tela di 21,5 × 32 cm, donato nel 2008 alla Pinacoteca Comunale Carmelo Floris di Olzai. Autodidatta, attivo anche nelle arti applicate e docente di Decorazione Pittorica all’Accademia di Sassari, Oppo rinnova il tema tradizionale del vaso di fiori attraverso la ricerca cromatica. Le corolle chiare emergono dal vaso blu e da uno sfondo indefinito di bruni, rossi e azzurri, dove luce e ombra costruiscono una profondità raccolta e silenziosa. Qui il confronto riguarda la funzione della forma: misura, interrompe e orienta il campo; non prova una derivazione storica.

ASO-0007, Alto Flumendosa, sec. XX, Pastello su carta. Augusto Salvatore Oppo, Alto Flumendosa, XX secolo. Dipinto a pastello su cartone. Il paesaggio è costruito per piani successivi: uno specchio d’acqua sinuoso attraversa rilievi bruni e verdi, mentre il profilo montuoso chiude la composizione sotto un cielo azzurro velato. Tratti fitti e incrociati modulano la materia, alternando ombre violette, verdi attenuati e accenti ocra; in primo piano, una struttura chiara introduce un netto contrappunto geometrico. L’opera impedisce di ridurre figura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione a un’etichetta: supporto, bordo e intervalli conservano responsabilità differenti.

ASO-0554, Costa rocciosa, s.d.. Opera dedicata alla costa di Balai, a Porto Torres. La pertinenza nasce dal problema affrontato, mentre tecnica, scala e cronologia fissano il limite dell’analogia.

ASO-0527, Ombra impressa II, 1992. La seconda impronta della serie è più frontale e tagliente. Bianchi consumati e neri profondi costruiscono una presenza verticale attraversata da lacerazioni, capovolgimenti e zone di silenzio; la firma del 1992 entra nel campo come un ultimo segno grafico. L’immagine non replica la precedente, ne modifica il peso e la distanza. Oppo mostra come uno stesso gesto possa produrre identità differenti: qui l’ombra non arretra, ma si espone, conservando nella propria forza la memoria della cancellazione. Questo passaggio rende leggibile una soluzione propria di Oppo: la forma rimane disponibile alla memoria e al mutamento.

ASO-0544, Marionetta, 1977. Una marionetta dai colori che possono evocare Arlecchino appare immobile contro lo sfondo. I fili visibili ne rendono percepibile la sospensione e la stanchezza. La scheda catalografica permette dunque di argomentare sul visibile, evitando di colmare con ipotesi ciò che i documenti non attestano.

I 50 artisti del cluster

La tabella non è una graduatoria e non propone equivalenze. Il ruolo editoriale distingue i confronti individuali già pubblicati, quelli nuovi, gli approfondimenti sostanziali contenuti in questo pillar e le presenze di mappa destinate al contesto.

Universo comparativo · Figurazione trasformata, memoria, paesaggio e pittura europea
N.ArtistaRuolo editorialeAsse di lettura
01Francis BaconMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
02Lucian FreudMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
03Frank AuerbachMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
04Leon KossoffMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
05David BombergMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
06Graham SutherlandApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
07Peter LanyonApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
08Ivon HitchensApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
09Patrick HeronNuovo confronto individualefigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
10Roger HiltonMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
11Terry FrostMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
12William ScottNuovo confronto individualefigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
13Chaïm SoutineMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
14BalthusMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
15Paula RegoApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
16Renato GuttusoMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
17Carlo LeviMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
18Corrado CagliMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
19Mario MafaiMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
20ScipioneMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
21Antonietta RaphaëlMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
22Fausto PirandelloApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
23Renato ParesceMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
24Filippo de PisisMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
25Ottone RosaiMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
26Mario SironiApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
27Aligi SassuApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
28Euan UglowMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
29Leon GolubMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
30Avigdor ArikhaMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
31R. B. KitajMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
32David HockneyApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
33Gerhard RichterApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
34Georg BaselitzApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
35Markus LüpertzMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
36A. R. PenckMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
37Per KirkebyApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
38Anselm KieferApprofondimento nel pillarfigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
39Sigmar PolkeMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
40Maria LassnigMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
41Marlene DumasMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
42Peter DoigMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
43Miquel BarcelóMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
44Francesco ClementeMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
45Sandro ChiaMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
46Mimmo PaladinoMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
47Enzo CucchiMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
48Nicola De MariaMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
49Salvo MangioneMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione
50Luigi OntaniMappa e contestofigura, paesaggio e memoria dopo la crisi della rappresentazione

Una genealogia aperta, non una lista di influenze

La mappa resta deliberatamente rivedibile. Nuovi documenti, mostre e acquisizioni del catalogo potranno spostare un artista dal contesto al confronto forte; allo stesso modo, un’analogia oggi plausibile potrà essere ridimensionata se le opere non la sosterranno.

Il valore storico-critico non dipende dal numero dei nomi, ma dalla qualità delle distinzioni. La traiettoria di Oppo acquista profondità quando viene osservata contro problemi condivisi e soluzioni divergenti, senza trasformare la periferia in ritardo né il canone in certificato di valore.

Opere esaminate

Le opere del catalogo che sostengono visivamente l’argomentazione.

ASO-0031, Denominazione familiare: Ritratto di Maria Luisa Demarchi, Augusto Salvatore Oppo
Ritratto di Maria Luisa DemarchiASO-0031 · 1958 · Materiali non indicatiDenominazione familiareApri la scheda
ASO-0033, Natura morta, Augusto Oppo, 1961, Olio su tela, 21,5 x 32 cm
Natura mortaASO-0033 · 1961 · Olio su telaTitolo storicamente documentatoApri la scheda
ASO-0007, Alto Flumendosa, Augusto Salvatore Oppo, sec. XX, pastello su carta
Alto FlumendosaASO-0007 · sec. XX · Pastello su cartaTitolo storicamente documentatoApri la scheda
Opera ASO-0554, Costa rocciosa, Augusto Salvatore Oppo
Costa rocciosaASO-0554 · s.d.Denominazione catalografica dell’ArchivioApri la scheda
Opera ASO-0527, Ombra impressa II, Augusto Salvatore Oppo, 29 x 35 cm
Ombra impressa IIASO-0527 · 1992 · Tecnica non documentataDenominazione catalografica dell’ArchivioApri la scheda
Opera ASO-0544, Marionetta, Augusto Salvatore Oppo
MarionettaASO-0544 · 1977Denominazione catalografica dell’ArchivioApri la scheda

Fonti e bibliografia essenziale

  1. museum Tate, Artists and Artworks in the Collection
  2. museum The Metropolitan Museum of Art, Heilbrunn Timeline of Art History
  3. Documento d’archivio Archivio Augusto Oppo, catalogo generale digitale delle opere, 582 schede consultate
  4. Documento d’archivio Archivio Augusto Oppo, Augusto Oppo: una modernità laterale

Pillar comparativo dell’Archivio. I raggruppamenti indicano problemi storici e formali; non attestano influenze o appartenenze. I dati su Oppo derivano dal catalogo centrale, quelli esterni dalle istituzioni citate.