OSSERVALO COME FACEVA L’ARTISTA
Augusto Oppo era solito socchiudere gli occhi sia mentre dipingeva sia quando osservava l’opera compiuta, attenuando i dettagli per far emergere forme, luce, contrasti e ritmo della composizione.
Questa esperienza ne interpreta digitalmente il gesto: non ricostruisce esattamente ciò che vedeva, ma prova a farci immaginare come l’opera potesse apparire al suo sguardo.
Tieni premuto per osservarlo come faceva l’artista.
ASO-0384 · 1995
Quattro respiri
DATI E FONTI
Soggetti e linguaggi
Quattro respiri dividono il blu in tempi diversi, riconoscibili dalle variazioni della trama. Un’ampia cornice azzurro-violetta contiene tre pannelli verticali separati da barre blu, a loro volta scanditi da sottili divisioni orizzontali. In ogni settore si ripete una trama di brevi forme piegate e diagonali, simili a piccoli chevron o lembi sovrapposti, nei toni del blu, del verde, del nero e del giallo acido. Il pannello sinistro alterna fasce più chiare e dense; quello centrale concentra segni slanciati in verticale; a destra, le diagonali diventano più regolari e serrate. Nella fascia superiore la materia appare più chiara, spessa e screpolata. Le differenze interne evitano che il reticolo si riduca a decorazione uniforme e trasformano la ripetizione in confronto fra tre ritmi autonomi.
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