AUGUSTOOPPO 1939–2015
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ASO-0049, Denominazione catalografica dell’Archivio: Hindemith, Augusto Salvatore Oppo
Tieni premuto per osservarlo come faceva l’artista.

DATI E FONTI

Denominazione catalografica dell’Archivio
Registro editoriale dell’Archivio; denominazione non attribuita all’artista.
Numero opera
ASO-0049
Autore
Augusto Salvatore Oppo
Categoria
Pittura
Anno
-
Materiali
-
Misure
90 x 70 cm
Collezione
Paolo Oppo
Note
Sapendo che l’iscrizione è Hindemith, il dipinto acquista almeno tre possibili livelli di lettura. 1. Omaggio personale Conoscendo Augusto Oppo, che dedicò opere anche a Mozart e Smetana, è plausibile che la tavola con la scritta “Hindemith” rappresenti un omaggio a un compositore amato. Non sarebbe quindi un oggetto casuale, ma una presenza culturale all’interno del paesaggio. 2. La cultura come reperto Nel quadro il nome di Hindemith giace sulla spiaggia insieme a conchiglie, fossili e utensili. È come se anche la musica, la cultura e la memoria umana fossero destinate a diventare reperti depositati dal tempo. Non è una visione pessimistica: è una riflessione sulla permanenza dell’arte. Le opere sopravvivono agli uomini, proprio come le conchiglie sopravvivono agli organismi che le hanno generate. 3. Un dialogo tra natura e costruzione Hindemith era famoso per una musica costruita con grande disciplina architettonica. Anche questo quadro è “costruito” più che semplicemente dipinto: ogni oggetto sembra collocato con precisione. Il riferimento potrebbe quindi essere anche formale: la composizione pittorica cerca lo stesso equilibrio strutturale che Hindemith ricercava nella musica.

In Hindemith, due campi laterali fittamente segnati affiancano un asse verticale più chiaro, attraversato da strati, abrasioni e inserti cromatici. La simmetria è solo apparente: ripetizioni e deviazioni animano la trama in bianco e nero, mentre ocra, salmone, grigi e malva introducono una cadenza più libera nel nucleo centrale.