OSSERVALO COME FACEVA L’ARTISTA
Augusto Oppo era solito socchiudere gli occhi sia mentre dipingeva sia quando osservava l’opera compiuta, attenuando i dettagli per far emergere forme, luce, contrasti e ritmo della composizione.
Questa esperienza ne interpreta digitalmente il gesto: non ricostruisce esattamente ciò che vedeva, ma prova a farci immaginare come l’opera potesse apparire al suo sguardo.
Tieni premuto per osservarlo come faceva l’artista.
ASO-0533 · 1995
Ritmi del legno
DATI E FONTI
Soggetti e linguaggi
Cinque campi blu, diversi per misura e intensità, sono attraversati da fitte ondulazioni incise. Ogni modulo propone una frequenza distinta: alcuni segni avanzano compatti, altri si interrompono o cambiano pressione, producendo una vibrazione che coinvolge l’intera superficie. La nota «Legno» lega questa trama ottica alla concretezza del supporto. Nel 1995 Oppo trasforma il materiale in partitura: la struttura è rigorosa, ma il gesto manuale impedisce alla ripetizione di diventare meccanica.
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